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“Riprenditi la Vita” arriva anche a Cuneo

Arriva a Cuneo la terza edizione di “Riprenditi la vita”, la campagna informativa sulla Fibrillazione Atriale (FA) e sull’importanza di tenerla sotto controllo per evitare ictus invalidanti, organizzata da A.L.I.Ce. Italia Onlus, Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale.

Sabato 20 ottobre, dalle 10 alle 18, presso il Centro Medico C.D.C. in Piazza Galimberti, 4 il pubblico potrà usufruire gratuitamente di uno screening qualificato di pressione arteriosa e fibrillazione atriale, realizzato con il prezioso supporto di Neurologi e personale infermieristico locali, oltre che dai volontari di A.L.I.Ce. Cuneo Onlus.

Il tour informativo, che ha ottenuto il patrocinio dell’Italian Stroke Organization (ISO), della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), della Società Italiana di Neurologia (SIN) e della Società Neurologi Ospedalieri (SNO), toccherà in tutto 11 città italiane, concludendosi a Roma il prossimo 29 ottobre, data in cui si celebra la Giornata Mondiale contro l’Ictus Cerebrale.

Obiettivo della campagna è quello di estendere il messaggio di prevenzione all’intera popolazione, portandolo sul territorio, grazie alla collaborazione con le associazioni locali di A.L.I.Ce. Italia Onlus.

La prevenzione, anche in Piemonte, è quanto mai indispensabile: “L’ictus in Piemonte è la seconda causa di morte e i tassi di incidenza piemontese sono più alti rispetto alla media nazionale. In particolare, l’incidenza è di 348 casi per 100.000 abitanti all’anno e la mortalità di 147 casi per 100.000 abitanti all’anno – dichiara il Dottor Giuseppe Bonatto, Presidente di A.L.I.Ce. Cuneo Onlus. Intervenire precocemente, riconoscendo tempestivamente i sintomi, è fondamentale: è necessario chiamare immediatamente il 112 in modo da poter arrivare velocemente in Ospedale. In questo modo è possibile ridurre il rischio di mortalità ma soprattutto gli esiti di disabilità, spesso invalidanti, causati da questa malattia. L’ictus è una patologia tempo-dipendente: i risultati finali della terapia dipendono, infatti, dalla precocità con cui si interviene”.

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